| 2. Sabrina Mugnos |
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Nata a La Spezia nel 1971. Laureatasi in geologia
con indirizzo geochimico - vulcanologico presso l’Università
degli studi di Pisa, si è poi specializzata nello
studio dell’Esobiologia, diventando membro del
SETI – Italia (presso l’Istituto Radioastronomico
di Medicina – Bologna) e del Centro Studi di Esobiologia
(CSE) di Milano, oltre che socia della Società
Italiana di Scienze Naturali. E’ inoltre membro
del CIPH (Comitato Italiano Progetto Hessdhalen), il
pool di studiosi che si occupa dello studio dei fenomeni
atmosferici luminosi nei cieli delle Norvegia. Divulgatrice
scientifica di professione, tiene corsi, conferenze
e convegni internazionali relativamente alla Bioastronomia
ed all’Archeoastronomia. Giornalista freelance,
scrive per diverse testate scientifiche, ed è
ospite di diverse trasmissioni televisive e radio relativamente
alle suddette tematiche.
http://www.sabrinamugnos.com
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| 4. José Gabriel Funes
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Il gesuita e astrofisico Josè Funes:
gli extraterrestri esistono e sono nostri fratelli
Papa nomina il gesuita argentino José
Gabriel Funes nuovo direttore della Specola
Vaticana, di Alessandro GisottiIl
(19 agosto 2006 - RV) Il Papa ha nominato direttore
della Specola Vaticana il padre gesuita José
Gabriel Funes, astronomo, già membro della medesima
Istituzione scientifica della Santa Sede. Padre Funes
sostituisce nell’incarico il padre gesuita americano
George V. Coyne. Il nuovo direttore dell’Osservatorio
astronomico vaticano è nato 43 anni fa a Cordoba,
in Argentina. Entrato nella Compagnia di Gesù
nel 1985, è stato ordinato sacerdote nel 1995.
Ha una laurea in astronomia, conseguita all’Università
nazionale di Cordoba ed ha completato i suoi studi teologici
alla Pontificia Università Gregoriana. Nel 2000
ha conseguito il dottorato in astronomia all'Università
di Padova ed è autore di numerose ricerche sui
dischi delle galassie.
L'origine della Specola, istituto di ricerca scientifica
direttamente dipendente dalla Santa Sede, si può
far risalire all'epoca in cui Gregorio XIII, nel contesto
della preparazione della riforma del calendario, fece
erigere in Vaticano nel 1578 la Torre dei Venti. Dopo
una lunga parentesi di inattività, Leone XIII,
col Motu Proprio “Ut mysticam” del 1891,
vi fondò la nuova Specola Vaticana. Nel 1910
san Pio X dette all’istituto più ampi spazi,
assegnandole un villino nei giardini vaticani, mentre
nel 1934 Pio XI la rinnovò totalmente, trasferendola
a Castel Gandolfo e affidandone la gestione alla Compagnia
di Gesù. A partire dai primi anni '80, a causa
dell'eccessiva luminosità del cielo a Castel
Gandolfo, la Specola ha aperto una sede a Tucson, in
Arizona, con proprio osservatorio dal 1993. Qui, gli
astronomi trascorrono buona parte dell'anno per le osservazioni
e le ricerche, mentre Castel Gandolfo resta la sede
della direzione, della biblioteca, dei calcolatori e
del museo.
Gli Alieni secondo Padre Funes
Estratto dal libro "UFO i dossier
del Vaticano" di Alfredo Lissoni (Mir edizioni,
in uscita a marzo 2002).
A parlare era padre José Luis Funes, che aveva
stupito le folle con una scottante affermazione: "Gli
extraterrestri esistono e sono nostri fratelli",
raccontava al giornalista scientifico Franco Foresta
Martin (per il Corriere della sera del 13 giugno 2000,
http://www.cun-italia.net/news/ newvatican.htm). Padre
Funes, un gesuita argentino all’epoca di 36 anni,
è un personaggio di grande rilievo: non ha soltanto
due lauree (una in astrofisica ed una in teologia),
è noto per avere osservato e fotografato (assieme
a Michele Cappellari) le galassie S0-Sa nel maggio del
'99, e soprattutto è stretto collaboratore di
padre Coyne, il gesuita che segue il progetto SETI per
conto del Vaticano. Funes fa parte del VATT (Vatican
Advanced Technology Telescope), la sezione del Gruppo
di Ricerca dell'Osservatorio Vaticano, di stanza a Tucson,
Arizona, nell'ambito del progetto "Stargate".
Del progetto fanno parte i gesuiti Richard Goyle, scienziato,
e Chris Corbally, vicedirettore del Gruppo. Funes ha
pubblicato uno studio basilare su Dischi galattici e
galassie a disco (tema del convegno organizzato a Roma
dalla Specola Vaticana nella Pontificia Università
Gregoriana dal 12 al 16 giugno assieme a padre George
V. Coyne, Enrico Corsini e Francesco Bertola dell'Università
di Padova, maestro di padre Funes). "In una tipica
galassia, un ammasso di cento miliardi di stelle, ci
potrebbero essere moltitudini di pianeti gemelli della
Terra, con esseri viventi come noi", ha dichiarato
il giovane gesuita al Corriere della sera, esprimendo
sì opinioni personali, ma pesanti come macigni.
"Se, come io credo, essi esistono, possono essere
considerati fratelli della creazione. Io penso che negli
altri pianeti del sistema solare esistono solo forme
molto primitive, come batteri o virus. Le civiltà
evolute sono lontane, per ora invisibili e irraggiungibili,
come gli angeli, anche essi fratelli della creazione".
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